Zanzibar

Kiwengwa

La spiaggia di Kiwengwa

Ecco a voi la spiaggia a Kiwengwa:

spiaggia a Kiwengwa

Non finisce più!

E’ una larga striscia di sabbia bianchissima immacolata, su cui l’occhio può vagare senza incontrare alcun ostacolo nè a destra, nè a sinistra, fino all’orizzonte. Oltre a questo, il mare ha dei colori incredibili!

A Kiwengwa, come anche in tutta l’isola di Zanzibar, troverete tanti ragazzi che fanno parte dell’affascinante ed antichissimo popolo dei Masai.

Ormai si sono lasciati quasi tutti coinvolgere dalla nostra “modernità” e di tradizionale, oltre agli abiti che indossano, forse non hanno più molto. 

Alcuni fanno anche parte dello staff di animazione dei villaggi. E molti costruiscono oggetti artigianali tipici che vendono in bancarelle disseminate in tutti i luoghi dell’isola più frequentati dai turisti.

Appena abbiamo visto questo ragazzo Masai ci ha fatto un’impressione strana, ci è sembrato che stonasse un pochino con il cellulare all’orecchio..

ragazzo Masai a kiwengwa

In realtà è solo un fatto di abitudine, ed è del tutto normale che sia così. Questi Masai dei giorni nostri restano in bilico tra modernità e tradizione. 

Ad ogni modo non posso nascondere la mia idea romantica di loro che preferisco: quella legata alle loro danze con i loro canti ed i loro incredibili salti di gruppo in mezzo a villaggi di capanne..

I Beach Boys, le guide di Zanzibar

kiwengwa

Abbiamo trascorso in questa spiaggia una bellissima giornata:

fantastica pennichella pomeridiana all’ombra delle palme, mangiato ananas e manghi appena raccolti, che sapore, deliziosi! Quelli che si trovano in Italia al confronto non sanno di nulla. Ce li ha procurati la nostra guida, si fa chiamare “il sindaco“, ed è uno dei beach boys.

Perchè di beach boys, dai nomi più o meno stravaganti, ne trovate tantissimi a Zanzibar: sono delle guide locali, non riconosciute come tali dai tour operator, offrono escursioni del tutto simili a quelle che potete comprare all’interno dei villaggi e degli alberghi, ma ve le faranno pagare circa la metà!

Quindi, c’è almeno un valido motivo per affidarsi alla loro esperienza. Oltre a questo, i vostri soldi resteranno nelle tasche dei locali e non andranno a finire come troppo spesso succede in quelle dei tour operator.

Non ci siamo fatti spaventare!

Appena arrivati, gli animatori del nostro villaggio hanno provato a terrorizzarci, facendoci credere che la polizia molto severa ci avrebbe fatto passare dei guai se ci avesse beccato accompagnati da un beach boy. Perché, secondo loro, i servizi offerti da questi ragazzi sono illegali, e se la polizia avesse fermato l’autobus, avremmo passato tutti, anche noi turisti, un brutto quarto d’ora ed il nostro passaporto sarebbe stato a rischio. Addirittura!! Mah, secondo me cercavano solo di dissuaderci per farci acquistare le loro escursioni.

Invece nonostante il terrorismo, ci siamo fatti forza essendo noi un bel gruppetto, e sin dal primo giorno ci siamo affidati al sindaco e alla sua organizzazione, che non ha, secondo noi, nulla da invidiare a quella delle guide ufficiali. Anzi!

Accompagnati dai beach boys abbiamo fatto molte gite, abbiamo girato tutta l’isola e non è mai successo nulla di nulla!!

Una volta siamo stati fermati dalla polizia, hanno fatto un rapido controllo dei documenti del mezzo e dell’autista, e ci hanno lasciati andare senza battere ciglio. Solo fortuna?

kiwengwa

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